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I
Sapori del Maiale - Festa e Riti
- 1ª Edizione
17
febbraio 2007, San Giuseppe, Vallesaccarda (AV)
Gli antichi riti della civiltà contadina,
le suggestioni del vivere quotidiano in un ambiente rurale,
rivivranno a San Giuseppe – Vallesaccarda – in Baronia, il prossimo
17 febbraio grazie alla proposizione del rito “r’ lu puorc”.
Il maiale, l'animale che per anni ha costituito il principale
sostentamento alimentare familiare delle comunità contadine locali,
sarà rivissuto nell'antica e coinvolgente atmosfera delle tradizioni
culturali della Baronia
tra suoni e colori del folklore ed i sapori
e profumi dei prodotti tipici enogastronomici che verranno
degustati.
Alla manifestazione è legata la
possibilità di poter conoscere il territorio della Baronia
attraverso escursioni guidate in aziende di allevamento di suini
locali e macellerie convenzionate per conoscere la lavorazione delle
carni*.
Quasi tutte le famiglie della Baronia “
crescev’n’ lu puorc”, sia i contadini, sia quelli che abitavano
in paese, i quali, spesso, avevano un riparo per i maiali davanti
alle proprie case.
Chi poteva cercava di allevarne almeno
due: uno per uso personale e uno per venderlo, così si ammortizzava
la spesa.
La Condotta Slow
Food Baronia di Vico, ha allevato un proprio maiale “germinella”,
facendolo crescere nel territorio di Carife tra castagni e querce,
con un regime alimentare regolato dalle stagioni: fave, mais,
ghiande, castagne, mele, pere e la “sciotta”, con il tritello di
grano quando erano piccoli, passando man mano che cresceva alla
crusca.
Ricollegandosi quindi a questa consolidata
tradizione locale, si è sentita l’esigenza di dare più ampio respiro
a questa esperienza. E’ nata così l’idea di programmare l’evento che
si propone come un percorso
suggestivo che rievochi e valorizzi i
riti e le pratiche della vita contadina
di un tempo nel suo
svolgersi quotidiano. In particolare l’uccisione e la successiva
lavorazione della carne di maiale e tutto ciò che ne concerne, la
produzione e l’elaborazione di cibi tradizionali (i vari lavorati
della carne di maiale) e la produzione di tutti quegli utensili ed
oggetti legati alle esigenze quotidiane della vita nei campi e nel
focolare domestico.
Una manifestazione che nasce dall’esigenza
di sostenere questi riti tradizionali che sono il fondamento di un
prezioso patrimonio culturale da conservare, valorizzare e
trasmettere alle generazioni future, le quali stanno assistendo,
negli ultimi decenni, ad un inesorabile allontanamento dalle
campagne e da tutto ciò che garantiva un’azione di presidio di tale
civiltà.
La festa non è quindi solo e semplicemente
un momento di aggregazione sociale o di festa paesana, ma vuole
essere soprattutto un evento culturale, turistico, gastronomico di
ampio respiro con la possibilità di gustare sul luogo varie
specialità che originano dal maiale, come prosciutti, salami, coppa,
capicolli, salsicce, strutto, sanguinaccio ma soprattutto “lu
suffritt’”.
Un appuntamento che vuole diventare
annuale e costante nel tempo dove si possa incontrare e parlare del
maiale anche sotto l'aspetto culturale, agroalimentare e
zootecnico.
per Contatti:
tel. 339 / 3443942 (Franco) |