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Gli
antichi riti della civiltà contadina, le suggestioni del vivere
quotidiano in un ambiente rurale, rivivranno a Frigento in Valle
dell’Ufita, il prossimo 31 gennaio grazie alla proposizione del rito
“r’ lu puorc”. Il maiale, l'animale che per anni ha costituito il
principale sostentamento alimentare familiare delle comunità
contadine locali, sarà rivissuto nell'antica e coinvolgente
atmosfera delle tradizioni culturali della Valle dell’Ufita tra
suoni e colori del folklore ed i sapori e profumi dei prodotti
tipici enogastronomici che verranno degustati. Quasi tutte le
famiglie della Valle dell’Ufita “ crescev’n’ lu puorc”, sia i
contadini, sia quelli che abitavano in paese, i quali, spesso,
avevano un riparo per i maiali davanti alle proprie case.Chi poteva
cercava di allevarne almeno due: uno per uso personale e uno per
venderlo, così si ammortizzava la spesa.
Molte
volte per questo utile animale si invocava la protezione di
Sant’Antonio Abate, affinché l’animale potesse vivere e crescere
senza difetti e malattie. La vita del maiale, ridotta ad un anno,
iniziava al momento del suo acquisto che solitamente coincideva nel
mese di maggio, nelle fiere di paese, dove numerosi commercianti e
allevatori di maiali radunavano morre di teneri porcellini. Una
volta acquistato il cucciolo, allo stesso si riservavano abbondanti
pastoni di crusca, granone, mele, patate, castagne, ghiande, ecc.
L’appuntamento di questo anno, dopo il successo del primo
appuntamento del 2008 che ha previsto un percorso suggestivo
rievocando e valorizzando i riti e le pratiche della vita contadina
di un tempo nel suo svolgersi quotidiano, in modo particolare
l’uccisione e la successiva lavorazione della carne di maiale e
tutto ciò che ne concerne, quest’anno si sfidano le diverse comunità
del territorio della Valle dell’Ufita nella preparazione del piatto
simbolo ed identitario della cultura rurale, quale è “lu suffritt’”.
Una competizione fra 13 comunità, mirata alla ricerca della massima
qualità ed alla valorizzazione del proprio “suffritt”, cucinato
secondo le proprie tradizioni.
Una
manifestazione che nasce dall’esigenza di sostenere questi riti
tradizionali che sono il fondamento di un prezioso patrimonio
culturale da conservare, valorizzare e trasmettere alle generazioni
future, le quali stanno assistendo, negli ultimi decenni, ad un
inesorabile allontanamento dalle campagne e da tutto ciò che
garantiva un’azione di presidio di tale civiltà. La festa non è
quindi solo e semplicemente un momento di aggregazione sociale o di
festa paesana, ma vuole essere soprattutto un evento culturale,
turistico, gastronomico di ampio respiro con la possibilità di
gustare sul luogo i diversi modi di cucinare “lu suffritt” e le
varie specialità che originano dal maiale, come prosciutti, salami,
coppa, capicolli, salsicce, strutto e sanguinaccio. Sarà una gara
seria ma giocosa, e la sfida che avverrà vicino “a lu callar” a suon
di carne di maiale darà vita ad uno degli appuntamenti gastronomici
più attesi dell’anno in tutta la Valle dell’Ufita. Tutti i
commensali che interverranno costituiranno la giuria popolare e,
assieme alla giuria tecnica, decreteranno “lu suffritt” più gradito
dell’anno 2009.
Un
appuntamento che vuole diventare annuale e costante nel tempo, dove
si possa incontrare e parlare del maiale anche sotto l'aspetto
culturale e gastronomico.
“… sulla carne di maiale, la più gustosa, innumerevoli sono i
diversi sapori della carne porcina, così infiniti sono le maniere di
cuocerla, e condirla. Io però sapendo la cognizione grande, che se
ne ha di questo animale, procurerò di parlar solo delle vivande più
gustose, che si posson fare …”
“ … della città di Frigento. L’antichissima Città di Frigento, di
padronato alla famiglia Caracciolo Torella, sta situata sopra Nusco.
In essa si trovano gli ottimi salami porcini, e li dilicati
latticini vacini…”
Vincenzo Corrado
Notiziario delle Produzioni particolari del Regno di Napoli nel 1792
Slow Food Editore, 2005
Programma:
Ore 9.00:
registrazione dei partecipanti e allestimento delle postazioni della
DISFIDA
Ore 10.00: La Prima Mangiata
colazione
contadina con frittate, salumi, peperoni, legumi, dolci e vino
Aglianico
ore 11.30: presentazione delle 9 Comunità partecipanti alla DISFIDA
gara vicino “a lu callar”
ore 13.00: 2° Disfida del Soffritto
Giuria
popolare; Giuria tecnica
durante la
giornata saranno serviti piatti tipici della tradizione agricola
locale, oltre a… balli, canti, suoni con l’organetto, racconti di
scene popolari e gioco con le carte napoletane - briscola, tre
sette e scopa.
ore 16.00:
escursione
guidata al centro antico di Frigento con visita a tutti i monumenti
storici del paese.
Comunità
Partecipanti alla Disfida:
Ariano
Irpino, Frigento, Grottaminarda, Flumeri, Vallata, Taurasi, Teora,
Montecalvo Irpino
Comunità
ospite:
Condotta
Slow Food Fortore Tammaro con la Comunità del Cibo del Maiale nero
di Caserta
Giuria
Tecnica: Gaetano Pascale (Slow Food Campania), Luciano Pignataro
(Giornalista Enogastronomico), Luigi Vitiello (Associazione Cuochi
Avellino), Lidia Merola (Giornalista Enogastronomica), Angelo Nudo
(Gastronomo), Garofalo Alessandro (Istituto Alberghiero Avellino)
Durante la
giornata si potranno degustare prodotti dei Presidi Slow Food della
Campania, come: la soppressata di Gioi, Provolone del monaco di
vacca agerolese, conciato romano e cacioricotta del Cilento, in
accompagnamento al Pane di Montecalvo e al vino della cantina “Colli
Frigentini”
Per
informazioni e prenotazioni:
www.condottabaroniadivico.it
E’
previsto il parcheggio per ospitare i CAMPER presso la Località
Castelluccio a pochi passi dal centro Caritas.
Costo per l’intera giornata 15 €, per i soci Slow Food 10 €
Un
particolare ringraziamento a: Comune di Frigento, Pro loco di
Frigento, Forum dei Giovani di Frigento |