il cibo lento del fiume ufita


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“IL CIBO LENTO DEL FIUME UFITA”

Alla ricerca del fiume: Ambiente, archeologia, storia, cultura, arti e tradizioni

10 dic.2009 - Antica Trattoria Di Pietro dal 1934...

 

Antipasto:

  • Focaccia al Pomodoro

  • Sformato di Broccoli & Carciofi

  • Zeppole Borragine & Rughetta

  • Zucca in Agrodolce

  • Pecorino di Laticauda

  • Caciocavallo Podolico

 Primi:

  • Verdure di Campo con Fagioli

  • Zuppa di Cicerchie

  • Cicatielli & Broccoli

 Secondi:

  • Spezzatino di Vitello

  • Agnello di Laticauda al Forno con Patate

 Dolci:

  • Crostata di Zucca

  • Struffoli con Miele di Acacia

  • Grappa, Amaro e Caffè

 

Vini offerti dall’azienda: “Terredora” , Montefusco (Av)

  • Greco di Tufo “Terre degli Angeli D.o.c.g.”

  • Aglianico I.g.t. Campania

 

 E' obbligatorio prenotarsi al  numero:

0825 / 472010

(Trattoria Di Pietro)

 

Il costo del Menù è di €.35,00

prezzo riservato a tutti gli iscritti e amici della Condotta

 
 

Il fiume Ufita nasce nel settore sud-orientale dei Monti della Baronia. Nel primo tratto, da Vallata fino a Grottaminarda, il fiume attraversa una piana alluvionale a destinazione prevalentemente irrigua e in cui il tabacco costituisce la principale coltivazione. In questo tratto, il fiume scorre all’interno di sponde non ben definite e per lo più naturali e la sua portata risente notevolmente dell’influsso delle precipitazioni atmosferiche. All’altezza del nucleo industriale di Flumeri, invece, sono ben visibili sponde in terra sistemate a scarpata e un breve tratto arginato in cemento armato in corrispondenza del ponte delle Doganelle. Dalla confluenza con il torrente Fiumarella, l’Ufita comincia ad abbandonare il suo carattere torrentizio e si avvia a percorrere un suggestivo tratto incavato tra versanti acclivi e ricco di piccole cascate, fino ad arrivare al ponte nei pressi di “Melito Vecchia” dal quale è ancora possibile ammirare le più significative testimonianze della storia melitese: il castello e la chiesa di S. Egidio, risparmiati dagli interventi decisi a seguito del sisma del 1962. A valle dei nuclei di Melito Irpino e Bonito, il fiume comincia un lungo tratto che delimita anche il confine amministrativo tra le province di Avellino e Benevento. L’andamento dell’alveo si fa sinuoso fino a incontrare una seconda valle, in località Isca delle Rose, anch’essa a forte vocazione irrigua. Sulla valle dell’Ufita svettano i monti di Trevico, il Monte Cerreto e il Monte Forcuto. Verso sud il bacino dell’Ufita confina con quello del Calore Irpino. A settentrione si va in territorio pugliese con i rilievi intorno ad Anzano di Puglia, in provincia di Foggia. Scendendo verso valle, l’Ufita corre lungo le linee di cresta disegnate dai colli dei territori comunali di Ariano Irpino e Montecalvo Irpino, per poi degradare dolcemente lungo le dorsali

collinari che costeggiano il torrente Miscano. Nel territorio del comune di Castel Baronia è possibile ammirare la diga sul torrente Macchioni.

 
 

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