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Prodotti
tipici e tradizioni locali, un binomio vincente
Si conclude con successo di pubblico e critica la
puntata Trevicana
del Mangiastorie di
scena sabato 20 e domenica 21 maggio nel centro storico del
Comune tetto d’Irpinia. L’iniziativa è stata promossa dall’Ats
composta da Città della Scienza, in qualità di capofila, Conform,
Federculture, Pubblifirst, Ravello srl e con in prima linea gli Ept
di Avellino, Benevento e Caserta.
Trevico, 22/05/2006
Una due giorni, quella di Baronia sua Bontà, che ha saputo bene
interpretare lo spirito della manifestazione regionale proposta e
attuata dall’Ats composta da Città della Scienza, in qualità di
capofila, Conform, Federculture, Pubblifirst, Ravello srl e con in
prima linea gli Ept di Avellino, Benevento e Caserta. E lungo la
quale gli organizzatori hanno programmato il fitto calendario di
eventi Il Mangiastorie nelle tre province campane.
“Siamo
molto soddisfatti - commenta il sindaco di Trevico, Giuseppe Antonio
Solimine, Presidente della Comunità Montana dell’Ufita - per come
l’iniziativa è stata organizzata e per l’attenzione con la quale è
stata seguita dai visitatori. Ringrazio coloro i quali hanno
partecipato: Regione Campania, Città della Scienza, Ente Provinciale
per il Turismo, la Condotta Slow Food della Baronia, gli espositori
e tutti coloro i quali hanno dato un contributo alla riuscita
dell’evento”. Il risultato positivo sta a significare per Solimine
che “il recupero delle tradizioni funziona e che occorre
ulteriormente insistere su questa strada affinché si crei una
relazione tra
valorizzazione
e promozione delle attività locali“.
Il mercato degli agricoltori, organizzato a cura della Condotta Slow
Food della Baronia, ha consentito la valorizzazione delle produzioni
tipiche locali; l’esposizione delle ceramiche artistiche ha promosso
le note aziende di Ariano Irpino e di Calitri; la partecipazione del
comune di Vietri sul Mare, che ha esposto le famose ceramiche, ha
dimostrato il carattere regionale dell’evento; l’inaugurazione della
mostra dedicata al maestro Ettore Scola, originario di Trevico, le
sfilate in abito d’epoca lungo le vie del centro storico e gli
spettacoli in perfetto spirito medievale hanno perfezionato anche il
senso culturale e storico che il Mangiastorie intendeva perseguire.
In piazza è stata anche realizzata la stazione enogastronomica, che
tra un paio di mesi sarà operativa.
All’ingresso
di Sant’Antuono, l’organizzazione del Mangiastorie ha montato un
gazebo informazioni, al quale i visitatori si sono rivolti per
conoscere gli eventi previsti e per prenotare le visite guidate ai
comuni della Baronia. Il tour turistico è stato particolarmente
apprezzato, come anche il corteo, formato da una trentina di
figuranti tutti del posto.
Il Mangiastorie ha fatto tappa a Trevico, ma non solo. Gli
organizzatori hanno infatti saputo tracciare itinerari turistici e
culturali attraverso i quali i partecipanti hanno potuto visitare i
comuni della Baronia ed apprezzare le
specificità
locali. Durante la due giorni sono state, infatti, a disposizione le
navette del gusto, che hanno percorso i tour lungo le strade
dell’olio e dei formaggi. Toccati anche gli agriturismo locali. La
guida è stata di eccezione, nella persona di Salvatore Salvatore.
Domenica pomeriggio, poi, il seminario del gusto intorno al tema dei
formaggi della Baronia. Presenti alla manifestazione numerose
autorità civili e politiche, tra le quali il presidente dell’Uncem
regionale, Donato Cufari, il presidente Ente Provinciale per il
Turismo di Avellino, Santino Barile, Consiglieri regionali ed
amministratori locali. |