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Ad
oltre mille metri di altitudine, sulle montagne alla destra del
fiume Ufita, da cui nelle giornate terse estive si gode un
panorama vastissimo, che spazia su ben quattro regioni
(Campania, Puglia, Molise, e Basilicata), Trevico, "Tetto
dell'Irpinia", luogo tranquillo e dalla gente assai cordiale, si
caratterizza per la sua tipica configurazione medioevale, colle
stradine e piccole costruzioni ad un solo piano con portali in
pietra, avvinte attorno al castello ed alla cattedrale, i
piccoli casolari della campagna circostante coltivata a grano.
D'inverno, mentre il sibilo del vento rompe il silenzio delle
fredde e vuote stradine riccamente innevate, la bianca cima di
Trevico svetta sui paesini e sui boschi della Baronia. A causa
della sua ubicazione, Trevico è sede di una stazione
meteorologica dell'Aereonautica Militare. Nonostante la rigidità
del clima a causa dell'altitudine, nel territorio di Trevico si
producono cereali, vino, olio e frutta, nonchè castagne, legumi
e caciocavallo, venduti dalle aziende agrituristiche sorte
nell'area, di cui alcune ricorrono al "metodo biologico".
Dati
essenziali:
con
una superficie di 13 kmq, a 1094 metri s.l.m., a 61 chilometri
da Avellino, Trevico ospita poco meno di 1300 Trevicani, con una
tendenza demografica drammaticamente negativa. Il Santo Patrono
è S. Euplio Martire, celebrato il 12 agosto, giorno in cui si
tiene anche una fiera. Altri eventi da ricordare sono la Sagra
del peperone (prima metà di agosto), la festa e fiera di S. Vito
(9 settembre), con processione, fuochi pirotecnici, musica,
pasti all'aria aperta, gara del tiro alla fune e delle pignatte,
la Madonna della Libera (8 settembre) la festa e fiera di S.
Rocco (ultima domenica settembre), la Madonna Addolorata
(martedì dopo Pentecoste). Il mercato si tiene di domenica.
Trevico si raggiunge uscendo al casello di Vallata
dell'autostrada Napoli-Bari.
Anche
a Trevico, il verde la fa da "padrone", con una pineta
attrezzata per il trekking, il bosco dell'Impero che conduce ai
ruderi del castello, dove è possibile passeggiare lungo una
strada fiancheggiata da querce, nei pressi della stazione
meteorologica dell'Aereonautica Militare. Chi desidera
ossigenarsi con aria pura, farà bene a programmare un'escursione
nel mezzo del verde incontaminato del bosco in località
Castello-Bocche (40 ha), con querce, pini, cipressi, castagni,
aceri, cinghiali, faine, lepri, donnole, volpi, tassi, beccacce,
tordi e tortore. |