|
Il Comune di Trevico, con la seconda
edizione di Baronia sua Bontà, vuole organizzare un evento che abbia
come obiettivo primario la promozione dei prodotti tipici della Valle
dell’Ufita – attraverso il proprio borgo storico.
Un borgo storico pensato come se fosse una
vera e propria macchina del tempo, un borgo che permette di varcare la
soglia del tempo per poter vivere spaccati di vita medievale
utilizzando anche tecnologie e sistemi contemporanei.
Un luogo che sarà in grado di attirare –
per diversi motivi – gente comune e professionisti, studenti ed
insegnanti (dalle elementari alle università), organizzazioni
pubbliche ed aziende private.
Indipendentemente dal tipo di target
studiato e contattato la manifestazione offrirà una tematica di fondo
singolare ed, a nostro avviso, di grossa immagine per la promozione
dei prodotti agricoli.
La struttura morfologica del Centro
storico, i viali, i vicoletti, le piazze, gli slarghi, le porte
storiche, fungeranno da scena naturale alle attività promozionali dei
prodotti tipici e del territorio.
Il centro storico chiuso alle macchine per
tre giorni, sarà varcato attraverso le uniche due porte d’ingresso,
come accadeva una volta – Port’Alba e Porta Superiore; una volta
entrati all’interno del centro storico le singole piazze o slarghi
fungeranno da piazze del gusto in cui i singoli prodotti – aglio,
olio, salumi, dolci, formaggi, si presenteranno ai partecipanti
attraverso una breve presentazione video animata, per dare vita poi al
percorso enogastronomico, dove oltre 40 produttori (dato dei
partecipanti alla prima edizione di Baronia sua Bontà), esibiranno le
loro produzioni.
Artisti di strada, giocolieri, cavalieri,
dame e signori in costume faranno da cornice a tutto lo spettacolo
gastronomico montato per l’occasione.
LE NOSTRE PRODUZIONI TIPICHE
Negli ultimi anni l’interesse per le
produzioni agricole tipiche è cresciuto in maniera considerevole. Tale
attenzione è giustificata dai profondi mutamenti strutturali che hanno
investito sia la domanda che l’offerta dei prodotti agricoli. In
particolare nei paesi ad economia forte, e ad elevato reddito, la
domanda dei prodotti alimentari evolve progressivamente verso una
complessa articolazione che conduce ad una spinta differenziazione e
segmentazione della stessa. La spesa per i beni alimentari è crescente
perché la domanda si indirizza in maniera significativa verso prodotti
con caratteristiche qualitativa superiori e si fanno inoltre spazio al
campo dei consumi le produzioni con caratteristiche di qualità
ecologica. Di fronte a questa evoluzione della domanda e dell’offerta
dei prodotti agroalimentari, le produzioni tipiche, risultano quelle
che potenzialmente sono in grado di rispondere alle molteplici
esigenze mostrando caratteristiche qualitative che vanno in contro al
nuovo segmento della domanda. La localizzazione di queste produzioni,
per lo più nelle aree interne, le rende interessanti in vista di una
riconversione del mercato dell’attività agricola di queste zone.
Pertanto la valorizzazione delle
produzioni tipiche se opportunamente indirizzate può rappresentare per
molte zone un elemento propulsore di sviluppo sostenibile. Il
territorio ufitano si presenta con un mosaico di realtà produttive
estremamente diversificate confacenti alle condizioni ambientali ed
alle tradizioni e culturali dei luoghi di provenienza. In riferimento
a queste caratteristiche sono state selezionate, ai sensi del DM
350/99, circa quattro prodotti tipici agro-alimentari, di cui uno già
riconosciuto, l’Olio Extravergine di oliva Irpina – Colline dell’Ufita
DOP.
I mercati di questi prodotti sono
selettivi, pertanto i problemi principali sono, in prospettiva, legati
alla qualità dei beni commercializzati all’affermazione dei marchi,
alla tutela della tenuità e della igienicità delle produzioni e così
via.
Una politica di tutela e di sviluppo non
può non identificarsi, nella maggioranza dei casi con una politica di
promozione della qualità delle sue produzioni. Ed è una scelta
obbligata per una concreta prospettiva di sviluppo dei suoi mercati.
Nel quadro generale e sommario fin qui
delineato, relativa alla prospettiva dell’offerta ed alle modifiche
che stanno interessando la domanda di beni alimentari, va valutato lo
spazio da riservare ai prodotti tipici nello sviluppo dell’economia
agricola del nostro territorio.
OBIETTIVI
Obiettivo della manifestazione, è
accrescere la capacità di espressione del territorio ufitano dal punto
di vista economico, culturale e turistico attraverso la promozione
dell’integrazione dei sistemi produttivi e socio-culturali in
un’ottica di sviluppo del prodotto di qualità, diremo d’eccellenza e
delle tradizioni enogastronomiche del territorio di riferimento.
Tutto questo attraverso il coinvolgimento
e la partecipazione attiva da un lato delle istituzioni e degli enti
locali, delle associazioni di categoria e del turismo rurale,
enogastronomico e dell’artigianato produttivo, delle aziende
lattiero-caseario e olivicola, dei ristoratori, albergatori.
Dall’altro attraverso una capillare sensibilizzazione e diffusione di
una maggiore consapevolezza delle risorse del territorio e del ruolo
che il sistema produttivo locale è potenzialmente in grado di assumere
nel futuro.
Il cuore della rassegna convegnistica è
costituito dallo spazio della struttura della stazione Enogastronomica
di Trevico, che sarà inaugurata per l’occasione. La stazione
enogastronomica è un edificio che fa parte integrante del progetto del
PIT Enogastronomico, progetto finanziato dalla Regione Campania per la
Comunità Montana della Zona Ufita. Congiuntamente all’inaugurazione
della stazione enogastronomica di Trevico si aprirà la prima stazione
camper della provincia di Avellino, anche tale azione si integrerà
all’interno del progetto Baronia sua Bontà 2ª edizione, prevedendo una
cospicua partecipazione di camperisti; dato quest’ultimo di sicuro
successo e importanza per la manifestazione.
Tutto intorno si sviluppa un programma
d’iniziative, finalizzate a coinvolgere sempre più non solo
l’operatore del settore, ma soprattutto il visitatore, che per tre
giorni nel centro storico e per altri quattro giorni sugli infopoint
autostradali potrà immergersi nel cuore di questa terra scoprendone
probabilmente aspetti non ancora pienamente conosciuti e adeguatamente
valorizzati.
|