|
RISULTATI ATTESI ALLA CONCLUSIONE
Il progetto coinvolge più interlocutori,
ognuno dei quali con un ruolo ben definito la
Condotta Slow Food Baronia di Vico che mette in
rete il territorio e collabora con la scuola
nell’organizzazione complessiva delle
attività.
Le
amministrazioni locali (Comune di Castel Baronia,
Carife e Comunità Montana
Ufita), che condividono le finalità del progetto e
si danno come obiettivo di trasformare un luogo
in uno spazio di socializzazione e
condivisione di scenari urbani.
I
genitori
e, più in generale, le famiglie svolgono un ruolo
centrale partecipando al percorso di formazione
per diventare consumatori più consapevoli,
facendosi coinvolgere nella gestione dell’orto e
nella ricerca di semi tradizionali e diventando
insieme agli alunni – coproduttori.
Gli insegnanti inseriscono l'attività
dell’orto nella programmazione multidisciplinare
e pluriennale;
I
produttori, artigiani e
cuochi contribuiscono a una trasmissione di
saperi ricca e articolata.
Insomma, con l’orto
scolastico dell’Istituto Comprensivo P.A.
Martini, sono molti i
soggetti che entrano in gioco, facendosi carico
del diritto all’apprendimento delle giovani
generazioni partendo dal cibo.
L’orto scolastico risponderà ai principi
del “BUONO”,
“PULITO” e “GIUSTO”
[C. Petrini].
Buono,
perché bambini, insegnanti, genitori e
nonni affineranno la loro esperienza sensoriale,
conosceranno i cibi e le ricette della memoria,
contribuiranno al miglioramento delle mense
scolastiche.
Pulito,
perché i metodi di coltivazione sono
biologici e biodinamici, e la ricerca di semi
tradizionali contribuirà a tutelare la
biodiversità.
Giusto,
perché la trasmissione dei saperi tra
generazioni e la valorizzazione del ruolo sociale
dei volontari (contadini, anziani, artigiani,
cuochi) rivestirà un alto valore garantendo il
futuro di conoscenze che rischiano di andare
perse.
|