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IL
PAGLIAIO
Per lungo tempo, nell’ambito della civiltā
contadina, il “Pagliaio” ha rappresentato il punto
di riferimento per intere generazioni.
Costruito nei campi, con materiali
provenienti interamente dalla natura e dalle
coltivazioni, rappresentava, per i meno abbienti,
l’unica abitazione possibile della vita. Al suo
interno, viveva l’intera famiglia in compagnia,
quasi sempre, di animali.
C’era sicuramente il maiale e, quando
possibile, l’asino o la capra.
Questo tipo di abitazione, nell’area della
Baronia, era molto diffusa all’inizio del
ventesimo secolo e, seppure solo per qualche caso,
č rimasta in uso anche dopo la seconda guerra
mondiale. Qualcuno si č visto addirittura fino
agli anni settanta.
Il pagliaio, quando non era adibito ad
abitazione, veniva usato per deposito di paglia di
fieno o di legna. Rappresentava sempre un riparo
dal sole o dalla pioggia o un ricovero per tutte
le occasioni.
La sua utilitā č tutta fotografata in un
proverbio che recita:
“Ogni paese ‘nu cumpuāre, ogni terra ‘nu pagliāro”
(Per ogni paese un compare, per ogni terra un
pagliaio)

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