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CASTELBARONIA
- DALLA REGIONE 50MILA EURO PER L'‘ORTO
SCOLASTICO’
Castel Baronia, 15 febbraio 2007 - E’ stato
approvato dalla Regione Campania, assessorato
all’istruzione e formazione –nell’ambito del bando
Scuole Aperte – valido per l’anno scolastico
2006/2007 il progetto “Orto Scolastico: Zolle di
Cultura, Relazione e Socializzazione”
dell’Istituto Comprensivo Padre Andrea Martini di
Castel Baronia, diretto dal professor Valentino
Stanco. Il progetto, finanziato con cinquantamila
euro, si inserisce nell’ambito di una politica di
intervento sul territorio attraverso la necessaria
interrelazione tra istituzione scolastica e altri
soggetti attivi.
Firmatari del protocollo d’intesa alla base del
progetto, oltre all’Istituto Comprensivo “Padre A.
Martini”, la Comunità Montana Ufita, il Comune di
Carife, il Comune di Castel Baronia,
l’Associazione Mesali Transumanza Gastronomica in
Irpinia, l’Associazione Culturale P.S. Mancini,
l’Associazione no-profit Mente Locale, la Rivista
di Storia e Cultura Vicum, la Biblioteca Comunale
P.S. Mancini, la Condotta Slow Food Baronia di
Vico, la Condotta Slow Food Partenio, la Condotta
Slow Food Irpina, la De Matteis Agroalimentare,
l’Azienda Agricola Biologica Minieri Michele
Arcangelo di Carife e l’Azienda Agricola Biologica
Ciriaco Petrilli di Flumeri. Saranno realizzati
due orti di circa 200mq su suolo demaniale messo a
disposizione dai comuni di Carife e Castel
Baronia, in cui saranno coltivati, grazie anche
alla presenza di un nonno ortolano, prodotti
tipici del territorio di riferimento. Il progetto
prevede delle attività specifiche per circa 100
ragazzi che saranno impegnati in modo attivo lungo
tutto il percorso che terminerà a giugno.
Sono
coinvolti diversamente abili, che assieme agli
insegnanti di sostegno parteciperanno a tutte le
attività. E’ prevista infatti la costruzione di un
percorso sensoriale per ipovedenti e non vedenti,
oltre a percorsi armonici che non presenteranno
alcuna barriera architettonica.
Il
progetto mira a introdurre sul territorio di
riferimento una didattica multidisciplinare in cui
la scuola con i suoi spazi e il suo orto diventa
il fulcro dell’attività culturale, sociale dei due
Comuni interessati al programma. Ulteriore
obiettivo è recuperare i saperi legati alla vita
contadina, alle stagionalità, ai tempi della
natura, alla conoscenza delle varietà colturali
del territorio e dei metodi di produzione
agricola. L’orto, diventerà il luogo principale di
aggregazione del territorio. Si genereranno scambi
culturali tra i nonni (anziani) e i nipoti
(allievi), si promuoveranno forme di
socializzazione verso la cittadinanza attiva. Il
progetto condiviso da diverse entità locali crea e
rafforza la rete delle collaborazioni territoriali
in aree carenti di infrastrutture sociali e di
luoghi di aggregazione.
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